L'ANALISI DEL TAVOLO

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L'ANALISI DEL TAVOLO

Messaggio  Pollo64 il Gio 15 Nov 2007, 14:09

Nella sua essenza, il poker è un gioco di rischio contro guadagno. Le decisioni relative al rapporto rischio/guadagno solitamente sono prese a partire da informazioni incomplete e con poco tempo prezioso per analizzare le situazioni nei minimi dettagli. Puntate quando il vostro avversario passa? Accettate la sua puntata? Se passate perché intendete rilanciare, quali sono le probabilità che il vostro avversario cooperi facendo una puntata?

Valutare rapidamente
Si potrebbe passare molto tempo ad analizzare le situazioni, e si potrebbero dedicare lunghe ore a un'analisi "post-mortem" delle vostre decisioni. Ma quando siete seduti al tavolo, non avete molto tempo per pensare a ciò che conviene fare. Dovete agire in fretta. I giocatori di scacchi hanno più fortuna. Possono concedersi il lusso di disporre di più tempo per pensare alle mosse successive quando si trovano in situazioni rischiose. Poiché non hanno il problema del tempo, possono valutare con cura diversi tipi di mossa. I giocatori di poker possono prendersi del tempo in alcune occasioni: quando giocano in un torneo senza limiti di tempo e devono affrontare una decisione che può compromettere tutta la loro pila di fiches. La maggior parte delle volte, tuttavia, non si può stare a pensare a che cosa fare. L'azione veloce è connaturata al gioco del poker. I giocatori si aspettano un ritmo di gioco rapido, e a volte sarete costretti a fare una mossa anche se dentro di voi vorreste disperatamente avere un po' di tempo per riflettere.
Un giocatore di poker serio sa che è difficile vincere costantemente senza esercitare la mente. Il lavoro del giocatore di poker è composto, come tutti i lavori, di molti fattori, anche se in proporzioni variabili. Che sia semplice come dividere le uova grandi da quelle piccole in una linea di produzione, o complesso come la fisica nucleare, ogni lavoro per dare dei risultati richiede alla base una conoscenza specialistica, così come una certa misura di pensiero critico, risoluzione dei problemi e responsabilità. Anche se come giocatori non avrete il mal di testa di chi è responsabile di altri, sarete però responsabili dei risultati che otterrete.
Il vostro lavoro sarà acquisire conoscenze per poi saperle applicare durante la battaglia. Una volta appresa la teoria, potrete passare all'azione.
E il poker? È un gioco di riflessione come gli scacchi o richiede delle decisioni rapide? In realtà il poker richiede una considerevole dose di riflessione, ma necessita anche di scelte veloci, perché al tavolo non si ha un tempo illimitato per decidere se passare, puntare, lasciare, accettare, rilanciare o controrilanciare.

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Parte 2nda

Messaggio  Pollo64 il Gio 15 Nov 2007, 23:34

Prendere decisioni al tavolo

Nel poker alcune decisioni vanno prese a caldo durante la contesa. Chiaramente non è possibile sottoporre ogni situazione che incontrate a un'analisi prolungata. Non avete né il tempo né gli strumenti per avviare una simulazione di 100.000 mani a partire da una situazione per determinare la strategia migliore. Dovete agire subito!
Poiché il tempo per prendere decisioni è limitato, che tipo di riflessione e di analisi si può compiere al tavolo?

Categorizzare gli avversari

Innanzi tutto, raccogliete quante più informazioni potete. Osservate ciascuno dei vostri avversari e categorizzate il loro gioco: rilassato, teso, aggressivo, nervoso, accetta troppo spesso le puntate, tende a bluffare, fa il check-raise (parola) sulla carta turn, eccetera. Poiché la vostra strategia di gioco sarà guidata dalla natura dei vostri avversari, dovete categorizzare il loro gioco prima di trovarvi ad affrontare una decisione in cui lo stile di gioco del vostro avversario è un fattore cruciale.
Per esempio, supponiamo che abbiate rilanciato prima del flop con A-Q e che al momento della carta turn sul tavolo ci siano Q-6-7-8 di semi diversi. Vi confrontate con un avversario che ha accettato il vostro rilancio dal buio. Quando puntate sul turn, l'avversario rilancia! Se conoscete il vostro avversario come un giocatore freddo, che bluffa spesso, e in quel momento sta perdendo o è in difficoltà, allora accettate. Potreste anche controrilanciare. Invece, se chi ha rilanciato è un giocatore emotivo che bluffa di rado, potreste pensare che abbia una buona mano e che sia il caso di lasciare. Queste tecniche non sono molto originali da un punto di vista strategico, ma se non investite del tempo a categorizzare i vostri avversari prima di giocare contro di loro, non avrete altra alternativa che cercare di indovinare il loro gioco.
Non solo è importante categorizzare il gioco dei vostri avversari, ma è necessario farlo per tutta la durata della partita. La maggior parte dei giocatori non ha lo stesso tipo di gioco per tutto il tempo. Alcuni giocano bene per i primi trenta minuti, poi vengono presi dalla foga dell'azzardo e la loro strategia vacilla. Quando si accorgono di essere quasi al verde, o assumono un gioco più prudente, o al contrario scommettono gli ultimi soldi freneticamente nel tentativo di andare in pari. Ma se riescono ad andare in pari, state attenti. Il giocatore che prima azzardava ora starà più attento e giocherà bene per non perdere i soldi che ha miracolosamente recuperato.
Durante una mano, non avete molto tempo per le analisi complesse. Quando avrete acquisito molta esperienza vi troverete raramente davanti a situazioni nuove. La maggior parte sarà simile ad altre che avrete già affrontato. È per questo che non esiste nulla di meglio di una vera esperienza di gioco abbinata alla conoscenza teorica, che avrete trasformato in un bagaglio pratico. La bravura a poker nasce da letture e studi del poker, da esperienza di gioco e riflessione sul gioco.
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3za ed ultima parte

Messaggio  Pollo64 il Ven 16 Nov 2007, 00:25

Calcolate sempre il margine di vincita

A prescindere da quanto siate esperti, ci saranno sempre delle decisioni da prendere al tavolo. Come minimo dovete sempre essere al corrente del margine di vincita. Anche se non è importante che contiate mentalmente ogni piatto fino all'ultimo dollaro, dovete sapere approssimativamente quanto contiene il piatto in qualsiasi momento.
Se non sapete quanto il piatto vi offre, allora non è possibile valutare chiaramente il vantaggio del giocare la mano rispetto alla vincita offerta dal piatto. Dovete ricordarvi le dimensioni del piatto per sapere se è il caso di accettare le puntate anche con una mano non eccezionale.


Capire la mano (o le mani) degli avversari

Cercare di capire che tipo di mano possiede il vostro avversario è molto importante. Molti giocatori fanno l'errore di attribuire all'avversario una certa mano e di rimanere di quell'opinione, ma è preferibile partire da una gamma di mani possibili e poi procedere per eliminazione osservando come si comportano gli avversari alle varie puntate. Ecco un esempio: nessuno ha accettato le puntate al buio, e voi rilanciate in quinta posizione con una coppia di dieci. Il giocatore immediatamente alla vostra sinistra vi controrilancia. Nessun altro accetta, eccetto il controbuiante, che accetta la puntata aggiunta. Accettate anche voi. A quel punto, potete fare diverse supposizioni sulla mano del giocatore che ha rilanciato. Assumiamo che si tratti di un giocatore nella media. Potrebbe aver controrilanciato con una qualsiasi coppia dal 9 all'asso.
Potrebbe anche aver controrilanciato con A-K, A-Q, A-J, o persino con A-10 (anche se le ultime tre non sono buone mani da controrilancio), o anche con mani marginali come K-Q o K-J. Se ha rilanciato con una coppia alta, è in testa. Se ha rilanciato con delle carte alte, siete in testa voi.
Supponiamo che il flop sia 9-7-3 di semi diversi. Il buiante passa, voi puntate per provare la qualità della vostra mano, e il vostro avversario rilancia. Il controbuiante lascia e voi accettate. Che tipi di mano potrebbe avere? Potete scartare l'ipotesi che abbia un tris con una carta del flop, poiché con una mano simile avrebbe accettato per poi rilanciare sul turn, quando punta il doppio. Avrebbe potuto rilanciare con qualsiasi coppia più alta della carta più alta sul tavolo. Avrebbe potuto bluffare e rilanciare con una mano come A-K, se sospettava che avevate in mano delle carte vicine come A-Q, A-J o persino A-K. Ricordate che neppure lui è sicuro di quale sia la vostra mano, e sta cercando di scoprirlo. Con una coppia di dieci non potete essere sicuri della vostra posizione. Se il vostro avversario sta giocando con carte alte, siete in testa voi. Ma se possiede una coppia, è sicuramente più alta della vostra. Accettate. La carta turn viene scoperta ed è un 8. Ora la coppia che avete in mano è più alta delle carte sul tavolo. Passate, e passa anche il vostro avversario dopo di voi. Anche se sul tavolo ci sono tre carte in sequenza, sapete che il vostro avversario è abbastanza abile da capire che probabilmente non avreste rilanciato prima del flop con una mano come J-10, e di certo non con 10-6 o 6-5. Di conseguenza, non sta passando perché ritiene che abbiate una scala.
Ora pensate che abbia una mano che probabilmente non può battere una doppia coppia e forse neanche una coppia alta. Immaginate che abbia delle carte alte vicine, e c'è la possibilità che abbia una coppia di regine o jack. A meno che come river capiti un jack o un sei, pensate di passare. Se il vostro avversario gioca con carte alte vicine, potrebbe puntare sul river, e voi potreste guadagnare una puntata in più scoprendo il suo bluff. Se passerà dopo di voi, non vi sarà costato niente, perché probabilmente non avrebbe accettato la vostra ultima puntata senza almeno una coppia alta.
Anche senza giocare questa mano fino alla fine, vedete come si può attribuire al vostro avversario una certa varietà di mani. Attraverso un ragionamento deduttivo basato sulle scelte di gioco, è possibile definire che tipo di mano potrebbe avere l'avversario.
Nel gioco vero, avete anche un altro vantaggio significativo. Conoscendo i vostri avversari, avrete un'idea più chiara delle loro strategie. Più a fondo conoscete gli avversari, più facile sarà prendere la giusta decisione sotto pressione, e maggiore sarà la vostra sicurezza di aver fatto la scelta corretta. È per questo che vedrete raramente un bravo giocatore rimpiangere di aver buttato via una mano. Quando un giocatore poco abile getta via una mano, inevitabilmente passerà il tempo a lamentare il fatto che avrebbe potuto battere lo scommettitore. Il bravo giocatore, nel momento in cui scarta una mano, sarà abbastanza sicuro che la sua mano non è sufficiente per accettare la puntata. Per questo, è molto improbabile che accetti delle puntate azzardate che non hanno possibilità di vincita. Di conseguenza dà ai suoi avversari un bersaglio molto più esile da colpire, e in questo modo risparmia soldi. E ciò che non si spende, non bisogna guadagnarlo!
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